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Maria Romana De Gasperi con il padre slide
Alcide slide
Adenauer, De Gasperi e Shuman slide
De Gasperi slide
De Gasperi con la moglie e la figlia Maria Romana slide
DE Gasperi con Chuchill e Sforza slide
De gasperi con la figlia Lia a 2 anni slide
La folla riunita in Piazza Duomo a Trento slide
Posa della prima pietra di De Gasperi di una casa del piano Fanfani slide
Comizio di De Gasperi a Predazzo slide
A colloquio con Chuchill slide
De Gasperi consegna il premio a un Giovane slide
Il discorso ai Ventuno, al Palazzo del Lussemburgo slide
De Gasperi immagine slide
De Gasperi con la figlia Maria Romana e l ambasciatore Alberto Tarchiani slide
De Gasperi foto slide
De Gasperi con George Marshall slide
De Gasperi alla Consulta con alcuni ministri slide
De Gasperi Piazza del Duomo slide
De Gasperi arrabbiato slide
Lucia De Gasperi tra i genitori nel giorno della vestizione slide
Associazione studentesca slide
De Gasperi con le figlie Maria Romana e Lucia slide
De Gasperi, Schumann, Adenauer slide
Con Carlo Sforza a Londra slide
Vanoni, Mattarella, Pastore, De Gasperi, Piccioni, Dossetti e Fanfani slide
De gasperi Alcide slide
VII Congresso Coldiretti Roma, Stadio di Domiziano slide
Schuman e De Gasperi Europa slide
Alcide e il nipotino Giorgio slide
Nello studio del presidente Truman alla Casa Bianca slide
Alcide e Francesca slide
Adenauer e De Gasperi slide
De Gasperi con la moglie Francesca Conferenza di Pace di Parigi slide
Sella Valsugana, 15 agosto 1954 slide
Prima seduta dell Assemblea Costituente slide
6 agosto 1953, pausa a Sella Valsugana slide
De Gasperi con Pleven, Schuman e Sforza slide
De Gasperi alla Presidenza dell Assemblea della CECA slide
Alcide De Gasperi1904 slide
Mac Millan, De Gasperi, Churchill, Sforza, Eden, Gallarati Scotti slide
Roma, De Gasperi firma per gli aiuti d emergenza slide
Alcide De Gasperi sotto sorveglianza slide
La Famiglia De Gasperi slide
Alcide De Gasperi nella sua biblioteca di Sella slide
Palazzo del Viminale
De Gasperi insignito del premio Carlo Magno , Aquisgrana slide

Lo statista

Lo statista

Alcide De Gasperi   

 

Qualche cenno biografico  

 

Alcide de Gasperi nasce a Pieve Tesino il 3 aprile 1881, suddito dell’Impero austro-ungarico. Sin da giovane, è vicino agli ambienti del movimento cattolico trentino. Dopo la laurea in filologia moderna conseguita a Vienna nel 1905, assume la direzione della Voce cattolica – nel 1906 la testata cambia e nasce il quotidiano Il Trentino. Eletto consigliere comunale di Trento nel 1909, due anni più tardi viene nominato deputato per il collegio di Fiemme al Parlamento di Vienna, dove sostiene l’autonomia delle popolazioni italiane del Trentino.

 

Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, avvia sforzi diplomatici per garantire la neutralità italiana; durante il conflitto, viene nominato delegato al Comitato d'assistenza dei profughi del sud, creato per far fronte alle esigenze degli oltre 70.000 trentini sfollati dopo l’apertura del fronte italo-austriaco. Il 25 ottobre 1918 è tra i deputati italiani al parlamento di Vienna che proclamano la volontà delle popolazioni trentine di essere annesse all’Italia.

 

È tra i fondatori del Partito popolare italiano, di cui diventa segretario nel 1923. Eletto deputato al Parlamento italiano nel 1921, matura una posizione decisamente antifascista. Dopo aver scontato 16 mesi di carcere per tentato espatrio clandestino, nel 1929 trova rifugio in Vaticano, dove lavora come bibliotecario e contribuisce alla riorganizzazione di un partito di ispirazione cristiana che prende forma nel 1942, la Democrazia Cristiana.

 

Con la caduta del fascismo, De Gasperi entra a far parte del Comitato di liberazione nazionale come rappresentante della DC. Nel 1944 è ministro degli esteri nei governi Bonomi e Parri, e dal dicembre 1945 presidente del consiglio alla guida di un governo di unità nazionale. Rimane alla guida di diversi governi dal 1945 fino al 1953 e svolge un ruolo di primo piano nella prima fase repubblicana, caratterizzata dalla necessità di riconciliazione e riorganizzazione politica dello Stato italiano, dalla ricostruzione socioeconomica, dalla ricerca di una nuova collocazione internazionale nel contesto della guerra fredda e dall’avvio del processo di integrazione europea. Muore a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954.      

 

 

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