degasperi logo
European Heritage Label
degasperi logo
Alcide slide
Adenauer, De Gasperi e Shuman slide
De gasperi con la figlia Lia a 2 anni slide
De Gasperi slide
La Famiglia De Gasperi slide
Sella Valsugana, 15 agosto 1954 slide
Posa della prima pietra di De Gasperi di una casa del piano Fanfani slide
De Gasperi foto slide
De Gasperi con la figlia Maria Romana e l ambasciatore Alberto Tarchiani slide
Alcide De Gasperi1904 slide
Vanoni, Mattarella, Pastore, De Gasperi, Piccioni, Dossetti e Fanfani slide
Mac Millan, De Gasperi, Churchill, Sforza, Eden, Gallarati Scotti slide
De Gasperi consegna il premio a un Giovane slide
Associazione studentesca slide
Con Carlo Sforza a Londra slide
De Gasperi, Schumann, Adenauer slide
De gasperi Alcide slide
De Gasperi alla Presidenza dell Assemblea della CECA slide
Lucia De Gasperi tra i genitori nel giorno della vestizione slide
Il discorso ai Ventuno, al Palazzo del Lussemburgo slide
Nello studio del presidente Truman alla Casa Bianca slide
DE Gasperi con Chuchill e Sforza slide
De Gasperi arrabbiato slide
De Gasperi con la moglie Francesca Conferenza di Pace di Parigi slide
Schuman e De Gasperi Europa slide
Comizio di De Gasperi a Predazzo slide
Roma, De Gasperi firma per gli aiuti d emergenza slide
De Gasperi alla Consulta con alcuni ministri slide
A colloquio con Chuchill slide
Alcide e il nipotino Giorgio slide
De Gasperi immagine slide
Maria Romana De Gasperi con il padre slide
De Gasperi con la moglie e la figlia Maria Romana slide
6 agosto 1953, pausa a Sella Valsugana slide
De Gasperi Piazza del Duomo slide
De Gasperi con le figlie Maria Romana e Lucia slide
Adenauer e De Gasperi slide
La folla riunita in Piazza Duomo a Trento slide
Alcide De Gasperi sotto sorveglianza slide
Alcide e Francesca slide
VII Congresso Coldiretti Roma, Stadio di Domiziano slide
De Gasperi con Pleven, Schuman e Sforza slide
De Gasperi con George Marshall slide
Alcide De Gasperi nella sua biblioteca di Sella slide
Palazzo del Viminale
Prima seduta dell Assemblea Costituente slide
De Gasperi insignito del premio Carlo Magno , Aquisgrana slide

Lo statista

Lo statista

Alcide de Gasperi nasce a Pieve Tesino, nell'allora Tirolo meridionale, il 3 aprile 1881. Figlio di un gendarme originario del villaggio di Sardagna, vicino a Trento, e di una donna di Predazzo, in val di Fiemme, potrà percorrere una brillante carriera scolastica solo grazie all'efficienza del sistema di istruzione asburgico e alla spinta degli ambienti del movimento cattolico trentino. Laureatosi in filologia moderna a Vienna nel 1905, nello stesso anno assume la direzione della Voce cattolica, che nel 1906 cambia nome in Il Trentino. Eletto consigliere comunale di Trento nel 1909, due anni più tardi è il più giovane deputato destinato al Parlamento dell'Impero di Vienna. Qui si impegna a vantaggio dell'autonomia delle popolazioni italiane del Trentino nel quadro del nesso imperiale, al quale continua a guardare come istituzione statale di riferimento.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo aver sperato nella tenuta della Triplice Alleanza, si impegna a livello diplomatico per evitare i rigori della guerra in casa al suo Trentino, sostenendo l'ipotesi del neutralismo. Fallito ogni tentativo di scongiurare l'intervento italiano nel conflitto, De Gasperi è nominato delegato al Comitato d'assistenza dei profughi del sud, istituito per sostenere il dramma degli oltre 70.000 trentini che in conseguenza dell'apertura del fronte italo-austriaco sono costretti a lasciare le proprie case e a riparare nella aree interne del'Impero.

A seguito della sconfitta dell'Impero e dopo l'annessione del Trentino all'Italia, è tra i fondatori del Partito popolare italiano e nel 1921 viene eletto deputato al Parlamento italiano. Divenuto segretario del partito nel 1923, dopo l'iniziale sostegno al governo Mussolini si trova invece a guidare l'opposizione al nascente regime. Dopoun periodo di carecere con l'accusa di tentato espatrio clandestino, nel 1929 trova rifugio in Vaticano, dove ottiene un modesto incarico da bibliotecario e dove può contribuire alla riorganizzazione di un partito di ispirazione cristiana, che diverrà nel 1942 la Democrazia Cristiana.

Con la caduta del fascismo, in rappresentanza del suo nuovo partito, di cui è anche segretario dal 1944, entra a far parte del Comitato di liberazione nazionale. Nel 1944 è ministro degli esteri nei governi Bonomi e Parri, e dal dicembre 1945 presidente del consiglio alla guida di un governo di unità nazionale. Nel gennaio 1947 si reca negli Stati Uniti, dove ottiene il sostegno economico alla ricostruzione italiana, offrendo in pari tempo garanzie circa l'adesione dell'Italia al Patto atlantico. Al governo a più riprese dal 1945 fino al 1953, dopo il parziale insuccesso delle elezioni di quell'anno e di fronte alle pressioni delle giovani leve del partito, lascia il governo.

Convinto sostenitore dell'unità europea, lavora in questi anni a stretto contatto con Adenauer e Schuman, che condividono con lui una comune formazione culturale mitteleuropea, e sostiene la costituzionedella Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), della cui Assemblea verrà eletto presidente.

Muore a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954.

 

Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti, necessari per la fruizione del servizio.

Leggi l'informativa