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Trentino Book Festival 2018

Trentino Book Festival 2018

La Fondazione al Trentino Book Festival 2018

 

Giunto all’ottava edizione, il Trentino Book Festival conferma la partnership con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi sperimentata nella precedente edizione. All’interno della manifestazione, che si svolge a Caldonazzo dal 14 al 17 giugno 2018 è ospitato infatti un mini-ciclo di tre eventi, frutto della collaborazione tra i due enti. Nell’anno in cui tema conduttore della manifestazione saranno “le passioni”, non poteva mancare la testimonianza di chi, per diverse vie, ha fatto della partecipazione al bene comune il senso stesso della propria vita. Anche perché, ogni passione che nasca genuina nel cuore delle persone è sempre una passione civile.

Ecco gli appuntamenti realizzati in collaborazione con la Fondazione.

 

 

Sabato 16 giugno

Ore 11, Casa della Cultura

“De Gasperi scrive”: mio padre e la politica come passione civile

Maria Romana De Gasperi e Paola De Gasperi con Marco Odorizzi

 

Una storia personale dello statista, una vicenda di relazioni concretissime e intense con le grandi figure che hanno costruito il sogno europeo; una storia in cui politica e vita interiore si compongono in maniera originalissima, in un’epoca in cui la politica era ancora sentita come impegno e vocazione; in qualche modo, una storia spirituale incarnata nel tempo del dopoguerra e della ricostruzione dell’Italia. Un modo per cominciare a riscoprire una delle grandi figure morali della nostra storia recente, che seppe coniugare desiderio di integrità, scelta evangelica e comunione sociale.
Il carteggio qui raccolto riguarda politici italiani non solo della Democrazia Cristiana, ma anche rappresentanti dei partiti laici (Nenni, Togliatti, Luigi Einaudi...); personaggi che hanno segnato la nostra cultura, cattolica e non (da papa Giovanni XXIII a Benedetto Croce...), la politica europea (Schuman e Adenauer), la storia democratica cristiana (Fanfani, La Pira, Dossetti, Scalfaro...).
Ne viene un ritratto di uomini la cui signorilità avrebbe molto da insegnare ancora oggi: una pagina di Italia di cui andare orgogliosi.

 

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Sabato 16 giugno

Ore 15.45, Book Garden, Viale Stazione

1917 e 1978: Gli anni del fuoco, del ferro e del piombo. Dalla Rivoluzione russa ad Aldo Moro

Ezio Mauro con Alberto Faustini

 

Nella reggia di Tsarskoe Selo Rasputin ha stregato lo zar Nikolaj ii e tutta la sua Corte. L’aristocrazia che per secoli ha governato i territori sterminati della Grande Madre Russia precipita verso il suo rovinoso declino. Di lì a poco, il treno della storia travolgerà tutti.
1978. Dopo aver raccontato la Rivoluzione Russa, a 40 anni dal giorno in cui il cadavere di Aldo Moro fu ritrovato nella Renault 4 rossa in via Caetani a Roma, Ezio Mauro ripercorre le vicende del rapimento dello statista, avvenuto la mattina del 16 marzo 1978. Con la penna del grande inviato, Mauro crea un cortocircuito tra passato e presente rievocando luoghi, personaggi e atmosfere di una nuova rivoluzione, questa volta “mancata” e tutta italiana. Il 1917 e il 1978 sono dunque gli anni del Fuoco del Ferro e del Piombo. “Tutto quel che è accaduto dopo comincia qui. Anche se sembrava un inizio, ed era la fine del mondo”.

 

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Domenica 17 giugno

Ore 15.45, Casa della Cultura

Il lungo ‘68 in Italia e nel mondo: cosa è stato, cosa resta

Marco Boato con Giuseppe Colangelo

 

Questo libro non è né nostalgico, né celebrativo. Ricostruisce, senza rimpianti e con rigore analitico e storico-critico, non solo cosa fu il ’68 in Italia e nel mondo, ma da cosa nacque, come si caratterizzò il movimento in quell’anno “epocale” e anche che cosa resta a cinquant’anni di distanza. Una analisi critica, senza mitologie e senza demonizzazioni postume, che si rivolge sia alle generazioni adulte o più “anziane” sia alle nuove generazioni. Una testimonianza, ma non solo. Il movimento del ’68 in realtà nasce prima e finisce dopo: per questo il libro si intitola Il lungo ‘68. La ricostruzione storica risale all’inizio degli anni ’60 e si conclude negli anni ’70. Ma il ’68 fu l’anno cruciale, in Italia e nel mondo, che è diventato una data “periodizzante” anche per gli storici, perché ha segnato una svolta e una “frattura” tra il prima e il dopo. Nulla è stato più come prima. Nel movimento del ‘68 ci sono stati anche errori ideologici e contraddizioni politiche, ingenuità e slanci utopici, che poi non si sono realizzati. Mauro Rostagno, uno dei leader del ’68, in occasione del ventennale, disse: «Per fortuna non abbiamo vinto». Ma pochi mesi dopo, il 26 settembre 1988, venne assassinato a Trapani mentre combatteva la mafia e la corruzione politica. Anche questo suo sacrificio fu un’eredità del movimento del ’68, del suo impegno politico e civile.

Le edizioni del festival


 

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